DisarmiAMO Napoli, sit-in per dire no alla camorra


la Repubblica


Centinaia di persone in piazza per dire ‘No’ alla camorra ed alla violenza. Le condizioni di Noemi, la bimba di 4 anni colpita durante la sparatoria, sono sempre molto gravi.


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disarmiamoNapoli

Centinaia di cittadini sul luogo dov’è caduta la piccola Noemi. Con la rabbia di chi è stanco e una sola domanda : ma da domani, cambia qualcosa? Ore 11 in piazza Nazionale, parola d’ordine “DisarmiAMO Napoli”, tre giorni dopo l’agguato di camorra con tre feriti in una zona popolare e in pieno pomeriggio – oltre al pregiudicato Salvatore Nurcaro, in gravissime condizioni, le pallore vaganti colpiscono le due innocenti, la bimba di 4 anni che lotta per la vita al Santonono e sua nonna di 50 anni.

È una partecipazione massiccia, spontanea e trasversale, quella che risponde alla manifestazione ufficialmente senza firme di alcun partito, ma sorta da un appello della terza municipalità che fa capo a esponenti della maggioranza del sindaco de Magistris.

C’è chi chiede “una risposta eccezionale e catture”, chi condanna le troppe garanzie che vanificano “la certezza della pena”, chi invece qui ed oggi ce l’ha con le forze dell’ordine: “perché non é possibile che dopo tante sparatorie, dopo non solo i morti ma anche i tanti feriti innocenti non ci sia un presidio del territorio degno di un Paese civile. Sparano alle cinque del pomeriggio tra i giardinetti e i bar, un mese dopo che aveva sparato davanti a un asilo. Che altro deve succedere?”.

Parla anche Libera, con la voce di Fabio Giuliani. “Allo Stato chiediamo risposte e sicurezza : subito, visibile, netta. Sono un operatore sociale : chiaro che non basti la repressione e basta. Ma ora qui occorre soprattutto presenza dello Stato, che si riprenda il monopolio dell’ordine della forza. Una risposta forte rigorosa senza se e senza ma , proprio come ha chiesto il procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho su Repubblica”.

Giuliani aggiunge: “E al killer diciamo : Costituisciti. Non c’è vita non c’è futuro non può esserci altro per te dopo quello che hai fatto. Costituisciti, racconta tutto, cambia vita. E paga alla giustizia per quello che hai fatto; solo così potrai tornare a essere persona”.
“DisarmiAmo Napoli”, in piazza anche il figlio di un boss: “Dissociamoci: la camorra è ignobile”

È in piazza anche il vicesindaco Enrico Panini, che dice a Repubblica : “Condividiamo parola per parola l’analisi severa del procuratore Cafiero. Ha ragione il vertice della Dna: vengano a Napoli ogni mese il ministro dell’Interno, i vertici delle forze dell’ordine. A rendicontare alle cittadine e ai cittadini sugli impegni assunti, i fatti accaduti e i risultati conseguiti”.

È sceso per la prima volta in piazza, insieme agli altri cittadini di Napoli, per gridare “no” alla camorra anche Antonio Piccirillo, figlio di un boss, che ha deciso di vivere in maniera diversa dal padre.

“Sono Antonio Piccirillo – si è presentato al megafono -, figlio di Rosario che purtroppo ha fatto delle scelte sbagliate nella vita, è camorrista almeno così dicono i giudici e i giornali. Io – ha detto – voglio lanciare un messaggio a noi figli di queste persone: amate sempre i vostri padri ma dissociatevi assolutamente dal loro stile di vita perché non pagano, non danno nulla sarete pregiudicati per tutta la vita”.

Repubblica.it

5 maggio 2019

 

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