BLA BLA MARCIA
Sati cercando un passaggio per venire alla Marcia? Hai ancora posti liberi nel tuo autobus?
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In occasione del 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, l’Onu attraverso un video-appello di Flavio Lotti, rilancia l’invito a partecipare alla Marcia PerugiAssisi.
Se la parola pace ha ancora un senso, venerdì 21 settembre fermiamoci un minuto! Appello della PerugiAssisi
La competizione è sorella della guerra! DISERTIAMOLA! Domenica 7 ottobre dobbiamo essere in tanti e tante per dire basta all’individualismo e all’egoismo.
Don Luigi Ciotti e tante altre persone e associazioni hanno voluto mandare un messaggio per la Marcia #PerugiAssisi. Loro ci saranno, e tu?
Presentata alla stampa la Marcia della pace e della fraternità PerugiAssisi del prossimo 7 ottobre.
Si terrà dal 20 al 23 settembre a Zugliano il 26° Convegno del Centro Balducci “l’insegnamento di Papa Francesco all’umanità. GIUSTIZIA, PACE E AMBIENTE CON I MIGRANTI. Ampio spazio dedicato alle scuole.
Se non c’è lavoro non c’è pace. Non c’è prospettiva. Tutto diventa più difficile. Dobbiamo reagire! Il 7 ottobre vieni alla Marcia della pace e dei diritti umani #PerugiAssisi
Giovedì 13 settembre a Roma presso la sede della FNSI alle ore 11 la Conferenza Stampa di presentazione della Marcia della pace e della fraternità PerugiAssisi
Domenica 9 settembre il consueto lancio della colomba chiude la Festa della Colombella. Il paese porterà il proprio messaggio e simbolo di pace alla Marcia PerugiAssisi. Presente alla cerimonia Flavio Lotti a nome del Comitato Promotore.
La cantautrice Erica Boschiero lancia il suo appello per la Marcia #PerugiAssisi del 7 ottobre 2018: io ci sarò con la mia chitarra in braccio! Non vorrei essere sola! Vieni anche tu!
La Settima Brigata, ostile al governo, pronta sferrare un attacco per conquistare la capitale. Dichiarato lo stato di emergenza e chiesto l’aiuto della “Forza antiterrorismo” di Misurata. Centinaia di detenuti e migranti in fuga da un centro di detenzione. Resta aperta l’ambasciata italiana, “evacuati alcuni concittadini”. L’Onu avvia una mediazione