IL MANIFESTO


Flotta di pace per Gaza

Le navi della campagna internazionale per rompere l’assedio israeliano pronte a salpare verso la Striscia.

La cooperazione condannata

La cooperazione italiana affonda e fa da palla al piede alle aspirazioni globali dell’Unione Europea. Lo denuncia il rapporto periodico dell’Ocse sulla cooperazione allo sviluppo in Italia, la cosiddetta «Peer review».

Per liberare il pensiero economico

Crollano i mercati, dove sono i loro apologeti? In tutto il mondo ricco travolto dalla crisi, la «scienza triste» è sotto critica e autocritica. In Italia, l’Associazione Paolo Sylos Labini ha scritto e sottoposto alla pubblica discussione un «manifesto per la libertà del pensiero economico».

Copenhagen, il coraggio di cambiare la storia

Lettera aperta lettera aperta ai responsabili mondiali e ai rappresentanti della Conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Primi firmatari: Riccardo Petrella, Carla Ravaioli, Leonardo Boff, Eduardo Galeano, Ignatio Ramonet, Dario Fo, Immanuel Wallerstein, Marcello Cini, Aminata Traoré (Mali).

Cinque domande, un silenzio colpevole

Il manifesto ha iniziato a riprendere la storia delle rotte dei veleni il 5 settembre, nel reportage su una discarica in provincia di Latina. Il sospetto era che qui siano finiti dei fusti con rifiuti pericolosi trasportati alla fine degli anni ’80 da alcune navi dei veleni.

Afghanistan, Rapporto Usa: contro al Qaeda solo commandos

Ormai è troppo tardi per battere i taleban, la popolazione afghana percepisce le truppe straniere come occupanti e i 40.000 uomini di rinforzo chiesti dal generale Stanley McChrystal non farebbero che peggiorare la situazione.

Strasburgo: ieri il via al Vertice Nato

La traballante leadership americana, l’allargamento a 28 paesi, le guerre che non si vincono, il rischioso ruolo di poliziotto globale… Nata nel ’49, l’Alleanza atlantica ha un età. E la dimostra tutta.

La questione morale del nostro tempo

Col passare dei giorni cresce la barbarie che insieme alla vita, alle abitazioni, agli affetti, ai luoghi della cultura e della memoria, distrugge in tutti noi l’umanità e con essa il sogno e la speranza. Bisogna fermare questa assurda tragedia.

L’affare sporco di Rwe

L’azienda europea che inquina troppo può finanziare progetti di "sviluppo pulito" in un paese terzo, e calcolare a proprio credito (crediti di carbonio) le emissioni "risparmiate". E’ quello che ha fatto la Rwe tedesca. Marina Forti: "Uno sporco affare".

I pastori di Hebron: La nostra arma si chiama nonviolenza

Palestina: Michelangelo Cocco intervista Hafez Huraini leader del comitato di pastori delle colline a sud di Hebron, una delle zone della Cisgiordania occupata "Attraverso la nostra battaglia alcuni israeliani vengono a conoscenza dei nostri diritti".