IL MANIFESTO


No alle Università militarizzate!

L’ex Finmeccanica presente in 60 campus. La mobilitazione degli studenti contro i progetti degli atenei con Leonardo ed esercito: occupata la Sapienza, dopo Napoli e Torino. Il governo sventola lo spauracchio del terrorismo. Ma Gaza è solo l’ultima goccia: la protesta è di lunga data

ONU: Cessate-il-fuoco!

«È una giornata storica», così i 10 membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno commentato il passaggio della risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza, e arrivata dopo mesi di veti incrociati di Stati uniti, Russia e Cina. Il risultato è arrivato dopo quattro tentativi, e ha […]

All’Onu ci si pensa, a Gaza si muore.

Le agenzie delle Nazioni unite «furiose» mentre gli Usa facevano rinviare la risoluzione sulla tregua. «I medici camminano sui corpi». L’esercito israeliano occupa il campo di Jabaliya. Gallant: «Espanderemo le operazioni di terra»

Un caffè al giorno contro la povertà!

UNO SCHIAFFO ALLA DIGNITÀ E ALLA GIUSTIZIA. Arriva la card «Dedicata a te» contro l’inflazione: 382,5 euro fino a dicembre, esclusi i beneficiari del reddito di cittadinanza. Un altro bonus a termine che riproduce i limiti dello Stato sociale arlecchino in Italia. Ma la nuova trovata non servirà a scacciare lo spettro della povertà

Lutto universale

Strage al largo della Grecia: 79 morti, centinaia i dispersi. Si ferma il motore e il barcone stracarico si ribalta. I migranti partiti da Tobruk. «Necessario come non mai un sistema di pattugliamento in alto mare», dice Flavio Di Giacomo (Oim). Dalla Ue le solite espressioni di cordoglio, ma la strategia è ostacolare i viaggi sostenendo i libici

Ancora armi!

Via libera dal senato alla nuova fornitura di armi a Kiev con il no di 5Stelle e rossoverdi. Malumori tra leghisti e forzisti per la richiesta di batterie antimissile. Ma nessuno se la sente di uscire allo scoperto.

Amnesty: un anno nero, il mondo si ribelli

Parla Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia: «Nel nostro Paese la cultura dei diritti umani è scarsa. E ora, finita una legislatura molto timida, è cominciata un’altra in cui si rischia di fare molti passi indietro. Sotto attacco il diritto alla protesta pacifica. L’Italia e l’Europa convochino gli ambasciatori iraniani»