Questa economia uccide più delle bombe! Serve una mobilitazione straordinaria! Da Perugia ad Assisi.


La redazione


Domenica 11 ottobre 2020 una nuova grande Marcia PerugiAssisi “per un’economia di pace e di fraternità”. Inviaci la tua adesione e fai della tua città un “cantiere del cambiamento”!


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Marcia 2018- Foto di Roberto Brancolini

 

 

 

L’economia mondiale sta diventando sempre più ingiusta e insostenibile: uccide più delle bombe, semina guerre e tensioni, alimenta la povertà, la disoccupazione e l’esclusione sociale. Con queste parole, il 12 ottobre 1997, più di centomila persone marciarono da Perugia ad Assisi invocando “un’economia di giustizia”. Da allora molte cose sono peggiorate.

La crescita vertiginosa delle disuguaglianze e delle ingiustizie è diventata la prima e più grave minaccia alla pace nel mondo. Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico che ci sta investendo sono le conseguenze più evidenti di questo disastro planetario. Dopo cinque decenni di negoziati e accordi, una nuova, spaventosa corsa al riarmo nucleare sta minacciando l’annientamento della vita sulla terra.

Un’altra economia è necessaria e urgente. Un’economia di pace e fraternità, fondata sul disarmo e la sostenibilità. Per costruirla serve una mobilitazione straordinaria che contribuisca a rafforzare ed estendere il lavoro di tutti quelli che stanno cercando di percorrere le vie del cambiamento, analizzando i problemi, avanzando proposte politiche, realizzando esperienze di economia civile, circolare, sostenibile, sociale e solidale, di comunione, del bene comune, della conoscenza aperta.

Per questo abbiamo deciso di convocare una nuova, grande, Marcia PerugiAssisi “per un’economia di pace e fraternità” da tenersi domenica 11 ottobre 2020.

La preparazione di questa Marcia, che si salderà con tante altre iniziative nazionali e internazionali, ci dovrà servire a illuminare ed estendere le esperienze positive che si stanno portando avanti nelle nostre città e ad affrontare assieme i problemi che ancora non sono stati risolti. Siamo infatti convinti che lavorare, studiare, progettare, camminare assieme verso Assisi sarà un prezioso “generatore di pace”.

Per questo contiamo sul tuo contributo attivo e su quello della tua associazione!!

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Leggi l’annuncio della Marcia 2020 e invia l’adesione!

 

Organizziamo insieme una nuova, grande, Marcia PerugiAssisi

Per un’economia di pace e fraternità

“L’economia mondiale sta diventando sempre più ingiusta e insostenibile: uccide più delle bombe, semina guerre e tensioni, alimenta la povertà, la disoccupazione e l’esclusione sociale.” Sono passati più di vent’anni dal giorno in cui questa denuncia portò centomila persone a marciare da Perugia ad Assisi invocando “un’economia di giustizia”. Era il 12 ottobre 1997. Da allora, nonostante i progressi ottenuti in diversi campi, molte cose sono peggiorate.

Pensiamo al dramma della disoccupazione e ai tantissimi giovani che non riescono a trovare un’occupazione sicura e dignitosa. Pensiamo a tutti gli adulti che vengono continuamente espulsi e scartati dal processo produttivo. Pensiamo alle donne e agli uomini che lavorano tutto il giorno, spesso in condizioni umilianti, senza riuscire a portare a casa un reddito dignitoso. Pensiamo agli anziani costretti in miseria dopo aver sacrificato la vita al lavoro. Il lavoro è un diritto fondamentale. Il fondamento della nostra Repubblica. Eppure manca una politica per assicurare a tutti e a tutte un lavoro dignitoso.

La crescita vertiginosa delle disuguaglianze e delle ingiustizie è diventata la prima e più grave minaccia alla pace nel mondo. Le guerre economiche, finanziarie e monetarie che ogni giorno si combattono all’insegna della competizione selvaggia stanno distruggendo la vita di centinaia di milioni di persone e di intere comunità, tessuti sociali e produttivi. Terre, acque, animali, minerali, materie prime, risorse naturali ed ecosistemi vengono sfruttati e devastati costringendo milioni di persone ad abbandonare tutto e scappare.

Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico che ci sta investendo sono le conseguenze più evidenti di questo disastro planetario. Ma in pericolo sono anche le principali conquiste degli ultimi 70 anni e le istituzioni democratiche costruite per promuovere la pace e il riconoscimento di tutti i diritti umani per tutti.

Dopo cinque decenni di negoziati e accordi, una nuova, spaventosa, corsa al riarmo nucleare planetario sta minacciando l’annientamento della vita sulla terra. Armi terrificanti, sempre più potenti e sofisticate, si stanno sviluppando e diffondendo nel mondo bruciando più di due trilioni di dollari all’anno. La produzione e il commercio delle armi, che impegna direttamente anche il nostro paese, continua a fare stragi quotidiane di vite umane nell’indifferenza generale.

Così non va e non può continuare. Se le cose non cambiano profondamente, ci ritroveremo ancora più impoveriti, impauriti e ricattati a dover affrontare le terrificanti conseguenze di problemi enormi fuori controllo. Crescerà il numero delle persone disperate, scartate dai processi produttivi, senza reddito, condannate a sopravvivere in un clima di guerra permanente e di crescenti sofferenze e frustrazioni, in un ambiente dilatato ma sempre più degradato, facili prede della malapolitica e della malavita.

Serve una mobilitazione straordinaria. Per questo abbiamo deciso di convocare da subito una nuova, grande, Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità. Si svolgerà domenica 11 ottobre 2020 e dovrà dare innanzitutto voce alla domanda di giustizia degli esclusi e degli impoveriti. Nei giorni precedenti, il 9 e 10 ottobre, ci ritroveremo a Perugia per riflettere sui grandi pericoli che incombono, raccogliere i frutti delle cose positive che si stanno facendo dentro e fuori il nostro paese e tracciare insieme le nuove strade del cambiamento.

Ma questo non basta. Ci sono molte cose da fare subito.

Un’altra economia è necessaria e urgente. Un’economia di pace e fraternità, fondata sul disarmo e la sostenibilità. Costruirla non sarà facile ma non è nemmeno impossibile. Molte persone, gruppi, organizzazioni e istituzioni, dentro e fuori il nostro paese, stanno cercando di percorrere le vie del cambiamento, analizzando i problemi, avanzando proposte politiche, realizzando esperienze di economia civile, circolare, sostenibile, sociale e solidale, di comunione, del bene comune, della conoscenza aperta.

Un nuovo movimento di pace è necessario e urgente. Un movimento fatto di persone che la pace non si limitano a chiederla, a invocarla, ma s’impegnano a “farla”. Perché è ormai chiaro che ogni cosa che facciamo, in ogni momento della giornata, può costruire pace o alimentare conflitti, tensioni, violenze.

In ogni città apriamo un cantiere di pace, un cantiere del cambiamento, inauguriamo nuovi laboratori di studio e confronto con chi è disponibile, illuminiamo le esperienze positive e rendiamole sempre più efficaci e contagiose, affrontiamo assieme i problemi che ancora non sono stati risolti, condividiamo le idee e le proposte. Lavorare, studiare, progettare, camminare assieme verso Assisi sarà un prezioso “generatore di pace”.

Non ci sarà mai vera pace se non riusciremo a costruire un’economia di pace e fraternità, rispettosa della dignità e dei diritti di tutti e di tutte. Facciamolo insieme.

Tavola della pace – Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani

 

Perugia, 1 agosto 2019

Vedi anche:

  1.  Il documento di convocazione della Marcia PerugiAssisi per un’economia di giustizia (1997)
  2.   Il documento Facciamo crescere l’economia della pace e della fraternità (2018)

Invia subito la tua adesione, idee e proposte
alla Tavola della Pace, via della viola 1 (06122) Perugia – Tel. 335.6590356 – 075/5736890 – fax 075/5739337 email adesioni@perlapace.it- www.perlapace.it

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