Libia: UE, Tripoli ha problema con concetto “rifugiato”. Ci pensi l’ONU


Asca


Il governo di Gheddafi ha imposto la chiusura degli uffici dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) e ha deciso di espellere dal paese il personale non-libico.


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Libia: UE, Tripoli ha problema con concetto "rifugiato". Ci pensi l'ONU

L'ambasciatore della Commissione europea in Libia, Adrianus Koetsenruijter, in risposta alla chiusura del locale ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) da parte delle autorita' libiche, ha dichiarato che Tripoli ha ''un'altra visione dello statuto dei rifugiati''.

Questo paese ''ha un problema con lo statuto di quest'organizzazione (Hcr) e con il concetto di rifugiato secondo la definizione internazionale'', ha dichiarato Koetsenruijter.

''Ci dispiace che l'Hcr vada via perche' riteniamo che quest'ufficio abbia svolto un lavoro importante nel Paese'', ha detto l'ambasciatore, spiegando che ''di contro, la Libia ha dichiarato che non c'e' stato alcun rapporto ufficiale con questo ufficio. Cosa che ci porta di fronte ad un pasticcio che dovra' essere risolto dalle Nazioni Unite'', ha aggiunto.

Secondo un diplomatico occidentale a Tripoli, la Libia ha bloccato l'ufficio dell'Hcr per limitare l'afflusso di rifugiati sul suo territorio.

L'Hcr ha ricevuto l'ordine di lasciare il Paese lo scorso 2 giugno.

L'agenzia delle Nazioni Unite, che dal 1991 dispone di un ufficio in Libia, in cui sono impiegate 26 persone, rammaricata per la chiusura dei suoi uffici spera che la decisione delle autorita' libiche sia ''temporanea''. Dal canto proprio la Libia ha giustificato il suo operato dicendo che la chiusura deriva dalle attivita' illegali di questo ufficio.

Tripoli non e' tra i firmatari della convenzione di Ginevra sui rifugiati.

Fonte: Asca

09 giugno 2010

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