”La vita di due giornalisti iraniani vale quanto quella degli italiani”


Elisabetta Reguitti


Per agire contro le condanne ai giornalisti curdi considerati “nemici di Dio in Iran” bisogna lanciare “Un appello per difendere la libertà di stampa ma, soprattutto, fermare due delitti che stanno per essere compiuti” – ha commentato Roberto Natale presidente della Fnsi.


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''La vita di due giornalisti iraniani vale quanto quella degli italiani''

Articolo 21 e Information Safety & Freedom insieme per agire contro le condanne ai giornalisti curdi considerati “nemici di Dio in Iran”. “Un appello per difendere la libertà di stampa ma, soprattutto, fermare due delitti che stanno per essere compiuti” – ha commentato Roberto Natale presidente della Fnsi nel corso della conferenza stampa che si è svolta il 4 dicembre. “Chiediamo che i Parlamentari italiani si mobilitino in sede Ue” – ha affermato Giuseppe Giulietti (Art.21). Per Stefano Marcelli (Isf) l’obiettivo immediato è salvare due vite. “La vita di due giornalisti iraniani vale quanto quella degli italiani. Non esiste copyright della democrazia”.

“Fermate il boia subito” ha dichiarato Pietro Folena presidente della Commissione Cultura riferendosi  alle  due condanne a morte inflitte a Adnan Hassanpour (27 anni) e Hiwa  Boutimar (29 anni) durante un processo durato 30 minuti che si è svolto senza la presenza degli avvocati degli imputati. “Dove non c’è libertà di stampa in qualsiasi parte del mondo – ha proseguito l’ onorevole Giuseppe Giulietti portavoce di Articolo21 – manca un pezzo di libertà ad ognuno di noi”. Ed è stato lo stesso esponente parlamentare, in qualità di membro  della commissione di vigilanza della Rai a lanciare un appello per una campagna di sensibilizzazione e informazione.  “Tra il 15 e il 19 si terrà la sessione straordinaria per la definizione della moratoria. L’Italia ha l’onere e il dovere di chiedere in sede Onu che questa situazione venga affrontata in modo assolutamente urgente e prioritario. Lo faremo promuovendo una lettera appello per i Parlamentari italiani che si mobilitino in sede Ue”. Giulietti ha messo a completa disposizione il sito per la campagna iniziata a luglio ma che proseguirà fino a che non si troverà una soluzione alla tragica situazione in cui versano  Adnan Hassanpour (27 anni) e Hiwa  Boutimar (29 anni) i giornalisti curdi condannati a morte. “Facciamo parlare le  loro famiglie – ha proseguito rivolgendosi ai mezzi di comunicazione nazionale”.

“In questi anni – ha affermato Roberto Natale – la cronaca ha guadagnato grande spazio nei nostri giornali. Vorremmo che  i nostri direttori comprendessero che anche questa vicenda è cronaca. Si tratta di raccontare non un delitto già compiuto, ma due omicidi che stanno per essere commessi. L’informazione può assolvere ad una funzione fondamentale: non solo ricostruire ciò che è avvenuto, ma provare a sventare un crimine. Avrebbe un grande valore civile se, assieme ai risultati dell’ultimo esame del Dna degli imputati dell’ultimo delitto da prima pagina, trovasse spazio anche un’informazione che può contribuire a fermare la mano del boia. Da parte sua la Fnsi si attiverà immediatamente per fare sì che la IFJ (la Federazione Internazionale dei Giornalisti) attui ogni opportuno intervento sulle istituzioni iraniane e internazionali”.

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