Fondazione per il Sud: 43 milioni a favore delle “energie buone”


Redattore Sociale


Dal 2006 sono state 6 le regioni coinvolte, 110 i progetti sostenuti e 1000 le organizzazioni interessate. Il presidente Borgomeo: “A Sud esistono anche esperienze e impegni straordinari”.


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Fondazione per il Sud: 43 milioni a favore delle “energie buone”

ROMA – Quarantatré milioni di euro erogati per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno, 6 regioni coinvolte (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), 110 “progetti esemplari” sostenuti, 1000 organizzazioni interessate e 40 mila destinatari diretti, in prevalenza giovani. Questo il bilancio della Fondazione per il Sud, nata a novembre 2006 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo settore e del volontariato con lo scopo di individuare e potenziare le tante “energie buone presenti” nelle regioni del Sud Italia. Se ne è parlato questo pomeriggio a Roma, nella Sala Aldo Moro della Camera dei deputati, dove il presidente della Fondazione per il Sud, Carlo Borgomeo, ha illustrato gli obiettivi e i risultati raggiunti dalla Fondazione nei suoi tre anni di attività, alla presenza del presidente della Camera, Gianfranco Fini.
 
“Chi conosce il Sud sa bene che il disagio è strutturale e fortemente diffuso – ha detto Borgomeo. – Ma sa anche che in quei territori ci sono presenze, esperienze, impegni straordinari, spesso al limite dell’eroismo, che non dobbiamo lasciare sole e che, soprattutto, dobbiamo essere capaci di mettere in rete”. In particolare, per il 2010 la Fondazione per il Sud ha messo a disposizione circa 23 milioni di euro, di cui 2,1 a sostegno di sei progetti erogati a favore delle università del Mezzogiorno che hanno proposto “iniziative esemplari” per “drenare la fuga dei cervelli”, trattenendo e valorizzando i “giovani talenti” che si sono formati nelle regioni meridionali. Gli atenei coinvolti sono l’Università degli studi della Basilicata, l’Università degli studi di Foggia, l’Università degli studi di Salerno, l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa e l’Università del Salento.

Fonte: Redattore Sociale 

17 febbraio 2010

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