E’ preoccupante: rimpatri forzati dalla Svezia in Iraq


UNHCR


Oggi la Svezia ha in programma di rimpatriare circa 25 iracheni a Baghdad. L’UNHCR: “Dovrebbe essere garantita una forma di protezione”.


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E' preoccupante: rimpatri forzati dalla Svezia in Iraq

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) è estremamente preoccupato per la notizia secondo la quale la Svezia – mercoledì 19 gennaio – ha in programma di rimpatriare circa 25 iracheni a Baghdad. Secondo quanto appreso, alcuni dei rifugiati appartengono a gruppi etnici e religiosi vittime di violenze in Iraq. Loro, e altri dei rifugiati che verranno rimpatriati, sembrano avere dei profili per i quali, in base alla Convenzione per i Rifugiati del 1951 o alla Direttiva sulle Qualifiche dell’Unione Europea, dovrebbe essere garantita una forma di protezione.
 
La preoccupazione dell’UNHCR è i suggerimenti dati, inclusi quelli riguardanti le minoranze in Iraq, non sembrano essere stati presi sufficientemente in considerazione dalla Svezia, nell’ambito della revisione delle decisioni negative prese nel 2008 e nel 2009. L’UNHCR crede che il recente deteriorarsi della situazione delle minoranze in Iraq non sia stato preso con la dovuta attenzione.
 
L’UNHCR si è frequentemente appellato agli Stati affinché questi assicurassero protezione internazionale ai richiedenti asilo originari dei governatorati dell’Iraq centrale (Baghdad, Diyala, Ninewa e Salah-al-Din) e della provincia di Kirkuk, riconoscendo loro lo status di rifugiati in base alla Convenzione del 1951 o altre forme di protezione. Molti dei rifugiati che verranno rimpatriati oggi provengono proprio da quelle aree.

La posizione dell’UNHCR riflette l’instabilità del livello di sicurezza e l’elevato grado di violenza, incidenti e violazioni di diritti umani che ancora affligge queste zone dell’Iraq. L’UNHCR considera che serie e indiscriminate minacce alla vita, all’integrità fisica o alla libertà, successivi alla violenza o ad eventi gravemente turbativi dell’ordine pubblico, costituiscano ragioni valide per garantire protezione internazionale.
 
Gli uffici UNHCR in Siria, Giordania e Turchia hanno recentemente registrato un alto numero di rifugiati iracheni che hanno lasciato il paese dopo essere stati rimpatriati forzatamente da paesi europei. Un uomo di fede cristiana è scappato nuovamente dopo essere sfuggito ad un attacco in una chiesa di Baghdad nell’ottobre 2010, quando era appena stato rimpatriato dalla Svezia. Fortunatamente ora la Svezia lo ha riaccolto nel paese.

Per ulteriori informazioni:  www.unhcr.it

18 gennaio 2011

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