Un futuro senza atomiche. Lettera ai Sindaci.


La redazione


La Campagna per la legge di iniziativa popolare per dichiarare l’Italia "Paese Libero da Armi Nucleari", iniziata il 30 settembre a Ghedi, si rivolge ai Sindaci italiani per chiedere la promozione della raccolta firme in ogni Comune.


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Un futuro senza atomiche. Lettera ai Sindaci.

Gentile Sindaco,
avrà ormai saputo della Campagna “Un futuro senza atomiche”: si tratta di una proposta di Legge d’iniziativa popolare per dichiarare l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. La raccolta firme è iniziata ufficialmente il 30 settembre a Ghedi (BS). I primi due firmatari sono stati i sindaci di Ghedi e di Aviano, le due località in cui, secondo un rapporto del febbraio 2005 dell’autorevole Natural Resources Defense Council (USA) sono attualmente ospitate 90 bombe atomiche del tipo B61 (www.nrdc.org/nuclear).

In uno degli ultimi discorsi da Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan usò la metafora del potente velivolo, in volo a grandissima velocità, ma senza pilota ai comandi. Si riferiva allo stallo attuale negli accordi internazionali sul disarmo e la non proliferazione nucleare: mentre le potenze nucleari insistono che si debba iniziare con la lotta alla proliferazione, tutti gli altri Stati del mondo esigono che siano in primo luogo gli Stati dotati di arsenali nucleari a rispettare i propri obblighi di arrivare al disarmo. In questa situazione, ognuno si aspetta che sia l’altro a fare il primo passo.

Ecco, noi chiediamo che sia l’Italia a fare questo primo passo, dando piena attuazione agli impegni che si è assunta con la ratifica del Trattato di Non Proliferazione nucleare (TNP) nel 1975: astenersi per sempre non solo dalla produzione delle armi nucleari, ma anche dal “riceverne il trasferimento da chicchessia” (art. 2 del Trattato). I Promotori della Campagna credono che un’azione dell’Italia in tal senso costituirebbe un importante fattore di riduzione delle tensioni internazionali.

Ricordiamo che non è solo l’Italia ad essere in violazione del TNP, ma anche Belgio (base di Kleine Brogel), Germania (base di Büchel), Turchia (base di Incirlik). Inoltre, esistono delle armi nucleari di proprietà statunitense anche in Gran Bretagna (nella base di Lakenheath). I due rami del parlamento belga nel 2005 hanno già votato (all’unanimità al Senato) una risoluzione che chiede al Governo belga di eliminare le atomiche dal loro territorio. Gli Stati europei non nucleari, eliminando le armi nucleari dal proprio territorio, diventerebbero interlocutori assai più credibili nei confronti dell’Iran e degli altri Paesi che vogliono pesare di più in ambito internazionale dotandosi di armi nucleari.

Tra i promotori della proposta di legge figurano associazioni, ong, riviste missionarie, reti di comitati, e due coordinamenti di Enti Locali. La Campagna, infatti, si caratterizza anche per una stretta collaborazione tra organismi di società civile e Amministrazioni locali. Il Sindaco di Hiroshima, presidente di Mayors for Peace, ha già indirizzato ai Sindaci italiani aderenti all’associazione un caloroso incoraggiamento a partecipare attivamente all’iniziativa.

Con questa lettera siamo a chiederLe di aderire e sostenere fattivamente la nostra Campagna, in particolare promuovendola tra i suoi cittadini, raccogliendo le firme in Comune, autorizzando i dipendenti comunali ad agire come autenticatori, presentando una Mozione in Consiglio Comunale a sostegno della Campagna. Saremmo anche lieti di partecipare, con qualche esperto, ad un' eventuale Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza.

In attesa di una sua cortese risposta, che auspichiamo positiva, cogliamo l’occasione per porgerLe un saluto di pace.

PROMOTORI: ACLI – ALTRECONOMIA – APRILE – ARCI – ARCI SERVIZIO CIVILE – ARCO IRIS TV – ASSOCIAZIONE OBIETTORI NONVIOLENTI – ASSOCIAZIONE ONG ITALIANE – ASSOPACE – BEATI I COSTRUTTORI DI PACE – BERRETTI BIANCHI – CAMPAGNA OSM-DPN – CAMPAGNA PER LA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE – CARTA – CHIAMA L’AFRICA – CIPSI – Comitato VIA LE ATOMICHE GHEDI – Comitato VIA LE BOMBE AVIANO – COMMISSIONE GIUSTIZIA E PACE DELLA CONFERENZA ISTITUTI MISSIONARI IN ITALIA – Coordinamento degli ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI – CTM ALTROMERCATO – FERMIAMO CHI SCHERZA COL FUOCO ATOMICO – FIM-CISL – FIOM-CGIL – FONDAZIONE LELIO BASSO SEZIONE INTERNAZIONALE – GREENPEACE – GRUPPO ABELE – LDU – LEGAMBIENTE – LIBERA – LOC – MEGACHIP – MIR – MISSIONE OGGI – MOSAICO DI PACE – MOVIMENTO “IL BENE COMUNE” – MOVIMENTO NONVIOLENTO – MOVIMENTO UMANISTA – NIGRIZIA – PAX CHRISTI – PEACELINK – PUNTO ROSSO – PUNTOCRITICO – REA – RETE ITALIANA PER IL DISARMO – RETE LILLIPUT – RETE NUOVO MUNICIPIO – SEMPRECONTROLAGUERRA – SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE – TAVOLA DELLA PACE – UN PONTE PER – UNIONE DEGLI STUDENTI – VERDI AMBIENTE E SOCIETA'.
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