Prima vittoria nella lotta alla corruzione. Hazare sospende lo sciopero della fame


Repubblica.it


Dal 16 agosto l’attivista gandhiano digiunava in pubblico in un grande spazio aperto a New Delhi. Ha posto fine alla protesta dopo che il Parlamento si è impegnato a prendere in esame le principali richieste di un suo disegno di legge.


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Prima vittoria nella lotta alla corruzione. Hazare sospende lo sciopero della fame

NEW DELHI – Anna Hazare ha vinto la sua battaglia e ha sospeso lo sciopero della fame iniziato il 16 agosto scorso. Il Parlamento indiano ha approvato all'unanimità una mozione che impegna le istituzioni a prendere in esame i punti principali di un disegno di legge per la lotta alla corruzione messo a punto dallo stesso Hazare. E il settantaquattrene attivista gandhiano ha posto fine alla sua protesta.  

Migliaia di persone entusiaste si sono radunate sulla spianata di Ramlila a New Delhi, applaudendo e cantando quando il "nuovo Gandhi", che era seduto sul palco attorniato da bambini, ha portato alla bocca un bicchiere di metallo contenente latte di cocco e miele, rompendo il digiuno dopo 13 giorni.

Hazare ha assicurato che "è stato l'appoggio popolare che ha permesso questa vittoria". "Vi ringrazio – ha detto – per la vostra lotta instancabile contro la corruzione" che, ha aggiunto, "condotta con metodi nonviolenti, è stata un grande esempio per la nazione". Hazare sarà ora trasferito in un ospedale per controlli medici che dureranno un paio di giorni.

Unanime la stampa indiana nel sottolineare il successo senza precedenti del "Popolo di Anna". Si è trattato di "Democrazia popolare" per l'Hindustan Times, mentre per The Times of India "Anna ha ottenuto questo per il popolo".

Il 16 agosto Hazare era stato arrestato e le autorità speravano che questo lo inducesse a desistere dallo sciopero della fame e affievolisse la forza del movimento popolare anti-corruzione. Tre giorni dopo l'attivista gandhiano era stato rilasciato 2 e ad accoglierlo nella spianata di Ramlila aveva trovato migliaia di sostenitori. Prima di essere scarcerato aveva ottenuto dalle autorità il permesso di portare avanti la sua protesta in pubblico, cosa che ha fatto fino a oggi.

I tre principi che il Parlamento ha accettato di prendere in considerazione riguardano la creazione di dispositivi anti-corruzione in tutti gli Stati indiani, l'inclusione dei funzionari minori nella sfera di competenza del nuovo organismo anti-corruzione e la redazione di una solida Carta dei diritti del cittadino.

Fonte: http://www.repubblica.it/

28 agosto 2011

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