Perché con i manganelli? Perché con la violenza?


La redazione


Alla luce dei fatti che si sono verificati ieri contro i pacifisti di Vicenza, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, dichiara che si tratta di "Una grave violazione dei diritti umani e della democrazia".


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Perché con i manganelli? Perché con la violenza?

Perugia, 7 settembre 2008 – All’indomani della violenta carica della polizia contro i pacifisti di Vicenza, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La violenza con cui la polizia di Vicenza ha attaccato ieri una pacifica iniziativa del comitato di cittadini che si oppone alla costruzione della nuova base americana sul proprio territorio è un fatto gravissimo. Una grave violazione dei diritti umani e della democrazia.

Voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà alle numerose persone ferite, alle loro famiglie e agli organizzatori della manifestazione.

Che bisogno c’era di attaccare a freddo una manifestazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni e che non minacciava nessuno? Che bisogno c’era di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti?

Se questo è il modo con cui il questore di Vicenza (sarebbe utile sapere se si è trattato di una iniziativa personale o se corrisponde ad una precisa direttiva del governo italiano) ha deciso di affrontare le proteste dei cittadini che da tempo si oppongono con ogni mezzo pacifico alla costruzione della nuova base, la condanna di tutti i democratici non deve conoscere esitazioni.

Mi auguro che se ne discuta rapidamente in Parlamento, che venga faccia luce sui fatti e sulle responsabilità, che siano assunte tutte le misure necessarie a che fatti simili non debbano più ripetersi.

Il referendum con cui il prossimo 5 ottobre i vicentini saranno chiamati a dire la loro sulla base si deve svolgere in un clima sereno. Nessuno si può permettere di innalzare la tensione”.

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