Obama a Mubarak: non usare la forza


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In un breve discorso dalla Casa Bianca venerdì sera, il presidente Usa ha detto di aver parlato al telefono con l`omologo egiziano e di averlo avvertito che “la prima preoccupazione è di evitare ferimenti e perdita di vite”.


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Obama a Mubarak: non usare la forza

Barack Obama avverte Hosni Mubarak di non usare la forza contro i dimostranti, arrivati al quinto giorno di proteste in piazza nelle principali città egiziane. In un breve discorso dalla Casa Bianca venerdì sera, il presidente Usa ha detto di aver parlato al telefono con l`omologo egiziano e di averlo avvertito che "la prima preoccupazione è di evitare ferimenti e perdita di vite".

Pur non allineando la posizione statunitense con quella dei dimostranti che domandano le dimissioni di Mubarak, Obama ha detto che "il popolo egiziano ha dei diritti universali tra cui il diritto di assembramento pacifico" e che "sarà il popolo egiziano a determinare il futuro dell`Egitto". Tuttavia Obama non ha voluto rompere con un presidente che è stretto alleato di Washington da quando è salito al potere nel 1980: "Ci saranno giorni difficili, ma gli Stati Uniti continueranno a sostenere i diritti del popolo egiziano", ma anche "a lavorare con il governo".

La stampa Usa divisa sull'appoggio a Mubarak
Intanto, pero', la stampa Usa si divide sull'opportunita' per Washington di mantenere il sostegno economico e militare al regime di Mubarak, che ammonta a 1,3 miliardi di dollari l'anno. "Piuttosto che chiedere a un governante intransigente di attuare le riforme, l'Amministrazione dovrebbe cercare di preparare una pacifica attuazione della piattaforma dell'opposizione", ha scritto in un editoriale il Washington Post, che invita Obama ad aprire a Mohamed ElBaradei.

Ma per il Los Angeles Times, invece, Mubarak e l'Egitto restano un forte alleato degli Usa in una regione intrisa di anti-americanismo. "Firmando il trattato di pace con Israele, il defunto presidente Anwar Sadat ridusse drammaticamente le possibilita' di una guerra con lo Stato ebraico e l'Egitto sotto Mubarak continua a svolgere un ruolo di mediatore nel processo di pace israelo-palestinese". Per questo il quotidiano californiano ritiene che "nessuno si aspetti che Washington persegua un cambiamento di governo in Egitto".

Fonte: www.rainews24.it
29 Gennaio 2011

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