Il grido di Luigi Ciotti ai centomila in piazza a Bari contro la mafia


Santo Della Volpe - articolo21.org


"A Bari, per questa giornata della legalità e della memoria, per ricordare le 700 vittime delle mafie, è successo qualcosa di nuovo e di importante" dice Luigi Ciotti e continua: "Alzatevi in piedi" per la legalità e la libertà.


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Il grido di Luigi Ciotti ai centomila in piazza a Bari contro la mafia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tanti, tanti, soprattutto giovani, più di 100mila, più di ogni aspettativa. E se dalle regioni del Nord, dalle scuole e dai paesi sono arrivati con pulmann e treni in 25mila, sono stati i ragazzi del Sud a stupire per la risposta, per la partecipazione. “A Bari, per questa giornata della legalità e della memoria, per ricordare le 700 vittime delle mafie, è successo qualcosa di nuovo e di importante” dice Luigi Ciotti, presidente di Libera: ”c’è stata la sorpresa di chi ha voluto esserci anche al di fuori della nostra organizzazione. La Puglia è arrivata al parco della legalità di Punta Perotti, là dove c’erano gli ecomostri ora abbattuti, per dire vogliamo futuro, vogliamo esserci; nella lotta alla mafia ce la possibilità di fare una salto in avanti grosso, e senza la pressione di tragedie o grandi arresti, ma sulla base delle coscienze”.

Don Ciotti è senza voce,parla però con il tono della soddisfazione: perché tutto il lavoro che si è seminato negli anni ed in questi mesi,sta regalando all’antimafia una speranza nuova: Nelle scuole le discussioni hanno superato steccati e pregiudizi, soprattutto nel sud: ed è un messaggio rivolto alla politica, è la richiesta di aria nuova,perché se è vero ( come scrive Saviano ) che l’economia mafiosa si aggira su cifre come 7 miliardi di Euro,pari a svariati “tesoretti”, è anche vero che da “addiopizzo” di Palermo,ai consumi dei prodotti delle cooperative antimafia, dai sequestri dei beni alla ribellione della Confindustria siciliana, arrivano segnali di rinnovamento che non si possono perdere.

“Perché sono questi giovani a chiederlo” continua don Ciotti,”sono persone che ora arrivano a questo appuntamento di rilancio dell’antimafia, da 30 paesi europei diversi, chiedendo di riunirsi in coordinamento. A Bruxelles ,il 7 ed 8 giugno nascerà Libera Internazionale e questa estate ci incontreremo anche in Kosovo,per un campo di lavoro internazionale contro le Mafie ,là dove si intrecciano molti,troppi traffici balcanici”

E’ un fiume di progetti,ma Libera non dimentica la triste realtà di questi anni. 700 vittime della mafia,i cui familiari si sono ritrovati a Bari,incontrandosi prima tra di loro, come ogni anno. E come ogni anno contano il piccolo gradino di giustizia scalato,i gradini enormi delle verità mancanti ancora da scalare.

“Più di due terzi dei familiari delle vittime aspettano ancora oggi la verità sulla morte dei loro congiunti, sui mandanti e sugli esecutori degli omicidi che hanno portato via i loro familiari. Alzatevi in piedi ho gridato nell’incontro con loro: l’ho gridato rivolto a chi deve cercare e trovare la verità,la giustizia” si ferma a ricordare Don Ciotti:”. Si sono alzati in piedi loro,i familiari: e quel gesto è stato un segno di grande dignità e di grande forza. Loro,i familiari delle vittime sono oggi costruttori di impegno, di verità ,di legalità, di giustizia; chiedono alle istituzioni delle risposte, ma facendo domande, alzandosi in piedi,hanno anche testimoniato la dignità di chi ha sofferto e dice ai giovani,’mai più sofferenza’.,mai più morti per mafia, mai più omertà . E detto a Bari,in Puglia,in questa regione che ha conosciuto la sofferenza ed il riscatto,ha avuto un significato più forte che mai”.

Ora lo sguardo è rivolto di nuovo al futuro: Libera Informazione ha aperto una strada, facendo parlare giovani e meno giovani che hanno deciso di raccontarsi e di uscire dal guscio delle piccole realtà,creando un mosaico visibile sul Web, su Libera Informazione e su Articolo21, intrecciando una rete di denuncia e di esperienza che sta dando già dei frutti in realtà siciliane e campane, a Catania come a Casal di Principe.

“Ora Libera ritorna al lavoro quotidiano” conclude Don Ciotti,con un filo di voce,prima di ripartire per altre mete;”a Bari gli enti locali,la politica che ha voluto esserci,con discrezione,per leggere i nomi delle vittime che sono risuonati per tutta la giornata in città, ha dato il segnale di presenza delle istituzioni. In campagna elettorale la lotta alla mafia,la legalità e la giustizia devono essere temi in ‘agenda’, guai a sottovalutare il potere criminoso,anche e soprattutto quando si deve scegliere liberamente in cabina elettorale. Ma ognuno ha il proprio compito: Libera torna a chiedere impegno ma si impegna: nelle scuole,metà degli Atenei italiani ha sottoscritto il protocollo di Libera; nelle cooperative nate dalla confisca dei beni mafiosi; nell’informazione ed ora anche a livello internazionale. Dobbiamo crescere e,tutti, alzarci in piedi. Grazie a voi,grazie a tutti” chiude gentilmente la conversazione Don Ciotti.

Grazie invece a te ,Luigi ed a tutti i ragazzi di Libera.

Fonte: Articolo21

15 marzo 2008

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