Delrio: “Il 24 luglio Sindaci protesteranno davanti palazzo Madama contro tagli lineari”


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“Il decreto sulla revisione della spesa, cosi’ come impostato dal governo nella parte dei tagli alla spesa pubblica, non e’ accettabile. Per questo protesteremo davanti Palazzo Madama, il prossimo 24 luglio”. Lo annuncia il presidente dell’Anci Graziano Delrio, al termine dell’Ufficio di presidenza.


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Delrio: "Il 24 luglio Sindaci protesteranno davanti palazzo Madama contro tagli lineari"
"Il decreto sulla revisione della spesa, cosi' come impostato dal governo nella parte dei tagli alla spesa pubblica, non e' accettabile. Per questo protesteremo davanti Palazzo Madama, il prossimo 24 luglio". Lo annuncia il presidente dell'Anci Graziano Delrio, al termine dell'Ufficio di presidenza (guarda le foto e la videointervista).
"Si tratta per ora – afferma Delrio – di tagli lineari e sui servizi, ma non di tagli agli sprechi. Cosi' facendo l'unica alternativa che ci resta e' quella di alzare la tasse". Per questo, ribadisce Delrio, "saremo martedì a palazzo Madama per sensibilizzare i parlamentari sulla situazione". 
Il Comitato direttivo dell’Anci sarà dunque convocato per martedì 24 in via straordinaria e aperto alla partecipazione di tutti gli amministratori (la lettera ai sindaci): “Ribadiremo il nostro essere favorevoli ad eliminare gli sprechi nella pubblica amministrazione, ricontrattando ad esempio gli impegni con le banche e le assicurazioni e proseguendo sulla strada già tracciata dei costi standard”, precisa Delrio. La contrarietà al decreto, però, “è inevitabile nel momento in cui constatiamo ancora una volta che il testo configura tagli lineari, e non interventi puntuali sugli sprechi”. Si tratterebbe insomma per il presidente dell’Anci di “una nuova manovra, che si aggiungerebbe ai 22 miliardi di contributi già chiesti ai Comuni negli ultimi 4 anni, e che farebbe schizzare al 23% il taglio sulla complessiva spesa corrente del comparto”.
Il rischio concreto, in questo caso, “sarebbe l’abbattimento dei servizi, l’innalzamento delle tasse o il dissesto finanziario di buona parte dei Comuni, che a quattro mesi dalla chiusura definitiva dei bilanci si vedrebbero decurtare voci importanti”.
Ecco perché, ribadisce Delrio, “chiediamo al governo di accettare la nostra proposta a favore di una vera lotta agli sprechi: ripartiamo dai costi standard, abbattiamo il costo dei contratti con banche e assicurazioni, individuiamo le precise voci di spesa che costituiscono uno spreco”.
Il presidente si concentra infine sulle disposizioni del decreto riguardanti le società a partecipazione pubblica: “Ancora una volta siamo davanti a una confusione normativa, che sottende un disegno costante in cui le società pubbliche vengono considerate come centri di inefficienza, e i Comuni come centri di spesa piuttosto che come potenziali volani per la crescita”. Per informazioni e possibile chiamare il call center allo 06.88817179 o scrivere a amministrazione@anci.it.
 
Fonte: www.anci.it
12 Luglio 2012
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