Dal Libano a Perugia passando per Trieste


La redazione della Marcia


Anche un rifugiato palestinese in marcia per le sofferenze del proprio popolo.


CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterEmail to someoneGoogle+
Dal Libano a Perugia passando per Trieste

In mezzo alle bandiere arcobaleno che già di prima mattina colorano il grigio cielo perugino ci sono tante kufyeh stese sopra gli ombrelli aperti. Tra loro spicca una bandiera palestinese. La sventola fiero dal predellino del caterpillar di Amnesty International un ragazzo con i capelli neri e riccioluti. Sotto di lui, lo striscione che recita “i diritti umani non si sgomberano”. Il ragazzo è un palestinese del Libano che ora vive in Italia e ha ottenuto lo status di rifugiato. Ha perso il padre e tutti i suoi 5 fratelli nel 2006, durante la guerra. “Dopo che nella mia famiglia eravamo rimasti solo io e mia madre, avevo deciso che volevo combattere per vendicare i miei morti. Ma mia madre me lo ha impedito”. È scappato dal Libano, ha attraversato la Siria e la Turchia per riuscire ad arrivare a Trieste, dove ora vive. Oggi è a Perugia per marciare fino ad Assisi continuando a sventolare la bandiera della sua patria: “Venire qui è una mia iniziativa personale, sono venuto con alcuni amici italiani. Vorrei che le sofferenze che il mio popolo continua ogni giorno a vivere, che ci costringono a fuggire, finalmente finissero. Oggi ho deciso di marciare per la Palestina, perché vengano rispettati i fondamentali diritti umani”.

Perugia

16 maggio 2010 

CondividiShare on FacebookTweet about this on TwitterEmail to someoneGoogle+

Lascia un commento