TOMMASO DI FRANCESCO - IL MANIFESTO


La crisi ucraina non è una fiction!

Che nessuno pensi di risolvere questa crisi con una iniziativa «umanitaria» di bombardamenti aerei come sull’ex Jugoslavia nel 1999: dall’altra parte stavolta c’è una potenza atomica. Ma tutto è possibile, finché ci sarà, a surrogare l’inesistente politica estera dell’Unione europea la Nato, ora nel cul-de-sac

Missioni, non è cambiato nulla!

Libia e non solo. L’approvazione anche stavolta arriva da una sovra-coalizione patriottica, e anche stavolta in aperto dispregio della nostra Costituzione che «ripudia la guerra» e delle nostre leggi (che vietano la vendita di armi a paesi in guerra e che violano i diritti umani)

F-35, peggio di prima!

A Taranto si riposiziona la portaerei Cavour, tra le uniche capaci di trasportare gli F35. Nessun cambiamento al programma di acquisto di aerei da combattimento che costano più di 100 milioni di euro l’uno e prevedono costi di manutenzione e aggiornamento continui ed elevatissimi. E’ questa la fase due? Come prima, anzi peggio di prima? Articolo di Tommaso di Francesco (Il Manifesto)

Il sangue dei senza nome

Quello di Tajoura è un massacro «scontato» di decine e decine di inermi e indifesi che anche da morti resteranno senza nome. Tra loro aleggia la memoria coloniale italiana: sono tutti eritrei e somali. E noi invece vorremmo conoscerli uno per uno quei nomi di donne, uomini, bambini, anziani.

La nostra Libia dimenticata

Se il vento bellicoso torna a spirare è perché in Libia ci sono gli interessi petroliferi italiani e soprattutto l’affare criminale, fermare la fuga dei migranti. Giacché siamo stati interessati alla Libia non perché dovesse essere indipendente, unitaria, democratica e pacificata. L’importante per noi è che resti il cane da guarda costiera dei barconi di esseri umani in fuga da guerre e miserie africane

Niger, missione nell’urna

Una guerra ai migranti che anche stavolta viene rappresentata come “umanitaria”.

Ministri di flotta e di governo

A che serve davvero questa «piccola» missione navale militare, oltre a preparare l’avvio di un sistema di presidi più elevato? Non sarà ridurre drasticamente i soccorsi in mare?

Quei miliardi degli F35 per ricostruire

Dall’epicentro Italia si irradia una condizione di concreta e profonda instabilità materiale, subito fisica e sensoriale prima ancora che di prospettiva sull’incerto futuro per decine di migliaia di persone costrette alla fuga, alle quali è letteralmente cascato il mondo e cascata la terra.

Disegno di sangue

Non solo libertà di stampa. Un crimine che non si può non definire fascista. I disastri dell’Occidente, con la Francia in prima linea dalla Libia al Mali e alla Siria, e i jihadisti di ritorno. Troppe le zone d’ombra.

Il problema è la Nato

Crisi Ucraina. A favore dei tank di Majdan si sono posti anche Obama e l’Unione europea. La Nato non è la solu­zione, è il pro­blema.

Crisi ucraina, le democrazie che non vogliono la pace

Ucraina. Mentre le scene di guerra aumentano, il nano politico – con tutto il rispetto dei nani – dell’Unione europea si nasconde, quello dell’Italia è un vuoto assoluto che compra e assembla aerei da guerra e concede basi militari a danno del territorio.