:: Firma la Dichiarazione di Pace ::

Il 23 maggio 1915, l’Italia dichiarava guerra all’Austria-Ungheria trascinando il nostro paese nella madre di tutte le catastrofi del 900.
Dopo 100 anni noi cittadini italiani ed europei dichiariamo pace al mondo.
Firma anche tu la Dichiarazione di pace!



       

Il 23 maggio 1915 l’Italia dichiarava guerra all’Austria-Ungheria.

Dopo 100 anni di guerre noi dichiariamo pace al mondo.

Firma la Dichiarazione di pace!

Scriviamo insieme una nuova pagina nella storia.

Rinunciamo alla guerra e alla violenza!

Ri-uniamo la famiglia umana!

Cara amica, caro amico,

100 anni fa, il 23 maggio 1915, l’Italia dichiarò guerra all’Austria-Ungheria trascinando il nostro paese nella madre di tutte le catastrofi del 900: seicentocinquantamila combattenti uccisi, centinaia di migliaia di altri morti civili, di feriti, mutilati e una montagna impressionante di sofferenze e distruzioni.

Dopo cento anni di guerre, noi cittadini italiani ed europei, consapevoli delle violenze in corso e dei pericoli che incombono, dichiariamo pace al mondo e ci impegniamo a scrivere una pagina nuova nella storia.

Firma anche tu la Dichiarazione di pace!

Scriviamo insieme una nuova pagina nella storia. Rinunciamo alla guerra e alla violenza. Ri-uniamo la famiglia umana.

Flavio Lotti, Tavola della pace

p. Enzo Fortunato, Rivista “San Francesco” del Sacro Convento di Assisi

www.perlapace.it

www.sanfrancesco.org

Leggi e firma la Dichiarazione di pace!


DICHIARAZIONE DI PACE 

 

A cento anni dall’entrata dell’Italia nella prima guerra mondiale, noi cittadini italiani ed europei dichiariamo pace al mondo.

Consapevoli delle violenze in corso e dei pericoli che incombono ci impegniamo a far venire meno ogni causa di guerra durante la nostra vita e ad essere attivamente costruttori di pace promuovendo il rispetto di ogni essere umano nella sua dignità e nei suoi diritti.

Considerato che la pace è un diritto umano fondamentale della persona e dei popoli, pre-condizione necessaria per l’esercizio di tutti gli altri diritti, ci impegniamo affinché questo diritto venga effettivamente riconosciuto, applicato e tutelato a tutti i livelli, dalle nostre città all’Onu.

Considerato che viviamo in un mondo di risorse naturali limitate, con una popolazione quadruplicata sin dall’inizio della prima guerra mondiale, abbiamo preso coscienza di essere tutti interdipendenti e decidiamo di gestire con saggezza ed equità queste risorse cosi come il prodotto del lavoro umano a beneficio di tutti e di ciascuno.

Volendo tradurre nei fatti la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed eliminare ogni tipo d’ingiustizia rifiutiamo la concorrenza tra esseri umani e tra paesi e scegliamo la via della cooperazione tra tutti, della globalizzazione della solidarietà e dell’aiuto reciproco in ogni campo.

Rinunciamo alla violenza come mezzo per risolvere i conflitti tra individui e popolazioni.

Ci consideriamo responsabili gli uni degli altri e cercheremo di proteggere chi è vittima o minacciato di abuso o di violenza dovunque esso accada.   

Per scrivere una nuova pagina nella storia, invitiamo tutti a firmare questa Dichiarazione di pace e a impegnarsi con noi a ri-unire la famiglia umana.

 

23 maggio 2015




Aderisci all'appello - Lista aderenti - Torna alla lista appelli

Gaza: Come giudichi il comportamento del governo italiano?

Si è votato dal 02.08.2014 al 31.10.2014

> Leggi i risultati

Marcia Perugia-Assisi. Guida per le scuole

Come organizzare la partecipazione delle scuole alla prossima Marcia della pace e della fraternità Perugia-Assisi del 9 ottobre 2016


Guerre: il tempo di reagire è ora!

Aderisci anche tu all'Appello della Tavola della pace lanciato lo scorso sabato dal Centro Balducci di Zugliano


Organizziamo assieme una grande Marcia Perugia-Assisi

La pace si allontana! Aiutaci a riportarla nel mondo e a radicarla in Europa. Domenica 9 ottobre 2016 Marcia della pace e della fraternità da Perugia ad Assisi.


Verità e giustizia per Giulio Regeni!

La Tavola della pace e la Rete della PerugiAssisi chiedono che emerga tutta la verità e sia fatta giustizia per lo studente ucciso in Egitto