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14.05.2010

Costituzione e scuola, nuove sacche di Resistenza

Urgente e difficoltoso, il rapporto tra educazione e Carta Costituzionale è la base di un futuro democratico.

Articolo di: La redazione della Marcia
Foto di Titta Raffetti

       

«Educare al rispetto di regole condivise non si predica, si fa». Chiaro e conciso l'intervento di Patrizia Bracarda insegnante X Circolo "Osvaldo Turchetti” di Perugia, da vent'anni avamposto educativo che vede bambini, dai 3 agli 11 anni, immersi in una educazione attenta a diritti e doveri. Capace di sintetizzare, in piccolo, la grande questione sottesa all'incontro “Facciamo pace con la scuola”, ovvero il rapporto tra l'educazione e l'insegnamento della Costituzione. Un rapporto da decenni cercato, ma difficilmente realizzato, in un mondo in cui un importante approccio come quello che valorizzi la carta Costituzionale viene a scontrarsi con i tagli e i cronici deficit della scuola Pubblica Italiana.

Eppure è proprio nel contesto scolastico che la Costituzione potrebbe svolgere una preziosa funzione: «fare pace con la Costituzione significa in realtà far diventare sia i programma di insegnamento – spiega Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del Liceo  Bertolucci di Parma-  sia le relazioni, modalità di vita che si ispirano ai dettami della Carta Costituzionale». Ma al di là di una tiepida volontà politica, i mezzi e gli spazi per poter affrontare un percorso educativo sono spesso carenti, ignorando le potenzialità formative che proprio dal «tesoro della Costituzione possono essere recuperate». Lo spiega molto bene Luciano Corradini, già presidente del gruppo di lavoro ministeriale per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, definendo la nostra “Carta” «il clima e il contenuto fondamentale dove cercare le risposte che la scuola spesso cerca».

Maria annuisce. Insegna in una scuola secondaria e mi dice che le ore per parlare di questi temi dovrebbero essere un cardine del percorso scolastico. Anche la sperimentazione, due orette mensili, non sembra sufficiente. Anche per questo sia lei che le sue colleghe accolgono con attenzione e con parecchi applausi, l'intervento del rappresentante di Libera Formazione, Giuseppe La Pietra. Le attività con gli studenti che la società civile porta avanti colmano spesso ciò che le Istituzioni non riescono a dare. Una classe elementare in visita ai beni confiscati in quel di Salsomaggiore,  ha destato entusiasmo. «Sacche di una nuova resistenza», la lotta alle mafie; perché non dare corso allo studio e alla pratica della Costituzione, anch'essa figlia di una storica Resistenza?

Perugia, Palazzo dei Priori

14 maggio 2010

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Anno scolastico 2010-2011: Costruiamo insieme una nuova cultura!

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