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19.01.2010

1000 soldati italiani per Haiti

A che serve mandare una portaerei da 1300 milioni ad Haiti? Flavio Lotti: “L’Italia metta i suoi soldati a disposizione dell’Onu che deve coordinare e accelerare la distribuzione degli aiuti”.

Articolo di: La redazione
Foto di http://www.annalisamelandri.it/public/haiti.jpg

       

“L’Italia deve rispondere immediatamente all’appello del Segretario Generale dell’Onu mettendo a disposizione 1000 soldati e carabinieri italiani per il rafforzamento della polizia delle Nazioni Unite e del contingente dei caschi blu presente ad Haiti. Lo deve fare subito e per tutto il tempo necessario. Il governo italiano, ha dichiarato Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, deve rispondere subito all’appello del Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

Ad Haiti è il caos e oltre alla tragedia umanitaria c’è un grande problema di sicurezza, ordine pubblico e distribuzione degli aiuti. Ban Ki-moon ha chiesto al Consiglio di Sicurezza 1500 poliziotti e 2.000 caschi blu in più e l’Italia deve agire almeno con la stessa rapidità con cui, rispondendo all’appello di Obama,  in un giorno ha deciso di mandare altri 1000 soldati in Afghanistan.
 
Mi domando invece, ha continuato Flavio Lotti, che senso abbia mandare ad Haiti una portaerei.
A fare cosa? Con quale dirigente dell’Onu è stata presa questa decisione? Per eseguire quali ordini? Quanto ci costa inviare oltre l’atlantico una imponente macchina da guerra come la portaerei Cavour? Quanto tempo ci impiegherà ad arrivare? Per quanto tempo si fermerà ad Haiti? Quanto costerà il tutto? Con quali soldi si pagherà il conto? E ancora, da dove nasce la collaborazione con le forze armate brasiliane? Quali interessi nasconde?
 
Sulla portaerei Cavour viaggeranno un po’ meno di ottocento militari, 540 dei quali sono i membri dell’equipaggio. Non è più utile ed efficace mandare subito 1000 soldati per le strade di Haiti a sostenere la missione dell’Onu?
 
Vale la pena di ricordare agli italiani che questa portaerei, simbolo per eccellenza della proiezione di potenza delle nostre FFAA, ci è costata bel 1300 milioni di euro, tutti soldi prelevati dalle tasche degli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse. Quante vite avremmo salvato se anche solo una parte di quei soldi fossero stati spesi nella lotta alla miseria ad Haiti prima del terremoto?
 
Quest’anno, il 2010, il governo italiano ha stanziato solo 326 milioni di € per la lotta alla povertà nel mondo e 23.500 milioni di € per la guerra….”

19 gennaio 2010

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Il 21 settembre 2010 "Tutti a scuola" per costruire una nuova cultura

Martedì 21 settembre, il mondo celebrerà la Giornata internazionale dell’Onu per la pace. Lo stesso giorno a Roma, presso il Quirinale, si svolgerà la Cerimonia inaugurale del nuovo anno scolastico voluta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.


21 settembre 2010: Giornata Internazionale dell’Onu per la Pace

Il 21 settembre rappresenta la data d’inizio di un nuovo grande progetto educativo che culminerà, un anno dopo, con la Marcia per la pace Perugia-Assisi del 25 settembre 2011. Leggi il documento della Tavola della pace.


21 settembre 2010 – 25 settembre 2011 Costruiamo insieme una nuova cultura!

Cominciamo dalle nostre scuole e dalle nostre città. Facciamo in modo che in ogni città nasca un nuovo progetto educativo centrato sui grandi valori costituzionali e sul protagonismo dei giovani.


Anno scolastico 2010-2011: Costruiamo insieme una nuova cultura!

Pubblichiamo il programma nazionale di EducAzione alla pace e ai Diritti Umani “La mia scuola per la pace” promosso dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani e dalla Tavola della pace.