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24.04.2008

E adesso i prossimi passi della Campagna "Un futuro senza atomiche"

Inizia così la newsletter della Campagna: "Scusateci, se nei giorni immediatamente successivi al terremoto elettorale siamo rimasti senza parole! Pensiamo sia stata una condizione comune. Ma adesso è l'ora di riprendere il cammino... verso un mondo libero da armi nucleari!". Ne parleremo a Padova il 10 maggio. Vieni anche tu!

Articolo di: Lisa Clark
Foto di www.rainews24.it

       

Dopo il 27 marzo sono arrivate ancora molti moduli contenenti firme da varie parti d'Italia. I ritardatari esistono dappertutto. Ma la Segreteria continuerà a contare anche quelle firme, perché raccolte comunque entro il limite dei 6 mesi e autenticate correttamente. Non servono più per raggiungere le 50.000 ... ma quell'obbiettivo lo abbiamo già superato!
Siamo ormai a circa 80.000, con i ritardatari. Un dato politico di cui il nuovo Parlamento non potrà non tenere conto.
A proposito del numero di firme: la Segreteria si scusa perché, essendo la stragrande maggioranza dei moduli arrivati negli ultimi giorni (anche nelle ultime ore), in alcuni casi si è fatta confusione. Si tratta di firme ricevute e consegnate alla Camera dei Deputati, ma non conteggiate: scuse a Genova (circa 250 firme in più di quelle segnalate) e a Piacenza (circa 290 in più).

Stanno ancora arrivando parecchie adesioni di Enti Locali. Almeno altri 15 Comuni hanno adottato la mozione nell'ultimo mese. Continuiamo così!!

La Conferenza nazionale dei Presidenti delle Assemblee Legislative sta preparando per noi una lista delle mozioni/delibere adottate in passato sui temi relativi al disarmo nucleare dalle diverse Assemblee Regionali del paese. Il piano è di scrivere poi a ciascun Presidente di Consiglio Regionale, indicando il riferimento a precedenti mozioni/delibere, per chiedere che anche il loro Consiglio approvi una proposta di legge da presentare in Parlamento, a sostegno di quella d'iniziativa popolare.

In molti ci avete espresso il timore che, adesso, con la nuova composizione delle Camere, la nostra proposta di legge non avrà più un gruppo di parlamentari motivati a portarla avanti.
E' vero che abbiamo perso i principali e più entusiasti Deputati e Senatori (i nostri capofila erano Tana De Zulueta alla Camera e Francesco Martone al Senato).
Di coloro che avevano aderito ufficialmente, solo Olga D'Antona (Camera, PD) è certamente stata rieletta, in Campania. Francesco Ferrante (Senato, PD) è in attesa del risultato del ballottaggio per il Comune di Roma: infatti, se Rutelli vince a Roma, gli subentra Francesco nella circoscrizione Umbria.
Inoltre, avevamo un'adesione (a voce) di Rosy Bindi.
Altri con cui abbiamo collaborato in passato sulle stesse tematiche saranno da contattare:
Emma Bonino (Senato) è stata membro del PNND (Rete Parlamentari per il Disarmo Nucleare).
E inoltre, Paolo Giaretta, Pietro Marcenaro, Paolo Nerozzi, Felice Casson, Albertina Soliani, Vittoria Franco, Beppe Lumia, Barbara Pollastrini, Furio Colombo, Marina Sereni, Rosa Calipari, Beppe Giulietti, Fabio Evangelisti, Leoluca Orlando, ... e anche "new entry" come Federica Mogherini, Roberto Della Seta, Andrea Sarubbi, Jean-Léonard Touadi e Pancho Pardi.
Da non dimenticare il fatto che Walter Veltroni è stato membro di Mayors for Peace finché è stato sindaco.
Insomma, c'è tanto lavoro da fare. E siamo certi che continueremo a lavorare insieme!

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La Marcia continua. Di città in città!

Martedì 21 settembre 2010, Giornata Internazionale dell’Onu per la pace, prenderà avvio un nuovo anno d’impegno comune per la costruzione di una cultura e di una politica di pace. Contro la violenza, l’indifferenza e la rassegnazione. Un anno che ci deve aiutare a costruire più responsabilità e libertà per tutti. Ecco cosa ti proponiamo di fare insieme.


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Il suo vero nome è “legge Balilla” e porta la firma congiunta di ben tre ministri: La Russa (Difesa), Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia). Obiettivo? Organizzare corsi di formazione delle Forze Armate per i giovani. Costo previsto per i primi tre anni di sperimentazione: 20 milioni di euro. Niente male per essere tempo di crisi.


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Flavio Lotti: "E' tempo di cambiare il modo di spendere i nostri soldi. E di costruire un nuovo sistema di sicurezza che metta al centro la sicurezza umana, la sicurezza delle persone e non più la mera difesa di confini e di interessi nazionali sempre più incerti".


Parlino le città!

Chiedi al tuo comune di impegnarsi per la pace in Medio Oriente aderendo al programma "100 città per la pace in Medio Oriente". Scarica la delibera degli Enti Locali per la pace e i diritti umani.