Libia, Bahrein, Yemen: è sempre rivolta
Sono decine i morti della rivolta nell’Est della Libia. Gheddafi minaccia una repressione “devastante”. Ma l’insurrezione scuote anche altri dittatori e monarchi arabi alleati degli Usa.
Sono decine i morti della rivolta nell’Est della Libia. Gheddafi minaccia una repressione “devastante”. Ma l’insurrezione scuote anche altri dittatori e monarchi arabi alleati degli Usa.
Il rais Mubarak non se ne va. Lo ha detto ieri sera facendo infuriare milioni di egiziani. Oggi nuove manifestazioni oceaniche contro il presidente.
Sono cinque i morti e 1.500 i feriti di ore di scontri, violenti anche nella notte, avvenuti intorno a Piazza Tahrir, innescati dagli uomini del regime che ieri hanno attaccato i manifestanti che chiedono le dimissioni immediate del presidente egiziano.
L’esercito non userà la forza oggi contro la marcia che attende una massa enorme di manifestanti in tutto il paese. Domani invece lo sciopero generale indetto dai sindacati. Le autorità egiziane hanno fermato tutto il traffico ferroviario con effetto immediato da lunedì sera e la compagnia di bandiera (statale) Egypt Air ha cancellato tutti voli.
Al posto dell’edificio storico saranno costruiti 20 appartamenti destinati a coloni israeliani, nel contesto dei progetti di sviluppo di un nuovo rione ebraico, Shimon ha-Zadik.
Una veglia silenziosa per ricordare Jawaher ma anche per continuare a sostenere la lotta popolare nonviolenta contro l’occupazione israeliana. L’appello di associazioni di donne palestinesi e israeliane, ma anche internazionali, partiti politici e comitati popolari, oggi insieme nel villaggio della Cisgiordania.
E’ di 3.605 il numero dei civili, poliziotti e personale delle forze di sicurezza irachena uccisi nel 2010. Un numero in aumento rispetto alle statistiche del 2009.
Washington ha ammesso di non essere in grado di convincere Tel Aviv a uno stop delle colonie. Neppure di 90 giorni, neppure a fronte del “pacchetto incentivi”.
Il Cogat, il coordinamento militare israeliano per la Striscia, annuncia una maggiore flessibilità ma le esportazioni sono a zero anche se sono partiti per l’Olanda un po’ di fiori e fragole.
Tra il 9 e il 16 novembre si terrà la settimana della resistenza popolare contro il Muro israeliano in Cisgiordania. Previste iniziative in diverse citta’ del mondo.
Richard Falk, inviato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nei Territori Occupati, ha descritto come una illusione la possibilità che i palestinesi possano avere uno Stato a causa della continua espansione delle colonie israeliane.
Andrà avanti per tre giorni il contestato incontro sul turismo sostenibile, sotto l’egida dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Intanto un parlamentare israeliano propone di vietare guide turistiche palestinesi nella Città Santa.